Il figlio di Rigoni Stern che fa rivivere i pascoli

Il figlio di Rigoni Stern che fa rivivere i pascoliTra le vedove dei contadini nei luoghi del genocidio. Parlando in dialetto veneto.

Dall'altopiano di Asiago a quello di Srebrenica con mucche e aratri.

Come fosse ieri. «Per questa gente non è cambiato nulla. Ha la guerra dentro, nell'anima». Gianni Rigoni Stern parte di nuovo. Lunedì sarà ancora una volta su quell'altipiano così simile a quello dove vive. A guardare il tachimetro, siamo così vicini. Noi, e loro.

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In montagna con il «bike pass» . Dalle Dolomiti alla Val d'Aosta funivie aperte alle due ruote

ski pass bikeIl giro dei passi o i percorsi meno tecnici e faticosi Tour giornalieri, anche con guida.

Si pedala sulle piste da sci. Gerhard Vanzi: «Si può arrivare in cima senza dover affrontare salite impegnative».

CORTINA D'AMPEZZO (Belluno) - Su e giù per impianti e piste, come si fa d'inverno con gli sci, ma con la mountain bike. Basta con seggiovie e cabinovie in gran parte chiuse nel corso dell'estate, in attesa dell'inverno successivo. Ora al posto dello skipass c'è il bike pass. La montagna si rinnova e scopre nuove frontiere.

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Il milite sepolto per un secolo nei ghiacciai dell’Adamello

Il milite sepolto per un secolo nei ghiacciai dell’AdamelloSecondo le prime notizie, le spoglie restituite dalla montagna sono proprio di un soldato della Grande Guerra. Non si sa ancora se fosse un italiano o un austriaco.

Maria Bergamas la portarono nel duomo di Aquileia, davanti a undici bare di ragazzi sconosciuti, come suo figlio. Lei si tolse lo scialle nero, e lo posò sulla seconda bara. A quel punto il cerimoniale tentò di farla uscire. Ma lei volle salutare anche gli altri caduti, come per chiedere scusa di non aver scelto loro. Arrivata davanti all'ultima bara, si accasciò per l'emozione.

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Le 10 ferrate più belle d'Italia

Le 10 ferrate più belle d'italiaLe prime nacquero sulle Dolomiti, oltre un secolo fa. Oggi i tutor del Soccorso alpino controllano che vengano indossati il casco e l' imbragatura.

Favorevoli e contrari I puristi storcono il naso e lamentano la profanazione della montagna, ma ogni estate questi percorsi sono sempre più battuti I ponti sospesi sull' Adamello, i sentieri scavati nelle muraglie verticali I percorsi più emozionanti (e attrezzati).

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Prima Guerra Mondiale - Nasce l'archivio dei ricordi

Europeana - archivio privato grande guerraL'Unione Europea invita a condividere online le memorie private

Hai in soffitta una scatola dei ricordi o un baule con le memorie del tuo bisnonno che ha combattuto la Prima Guerra Mondiale? Ci sono lettere, foto, diari, oggetti, documenti? Bene: è il momento di tirarli fuori, fotografarli e affidarli ad Europeana, il portale dell’Unione europea creato per conservare le memorie private della Grande Guerra 1914-18 di cui si sta per celebrare il centenario. E l’Unione europea - attraverso questo suo progetto - a chiederci di ricordare e di preservare queste memorie materiali per noi e per i nostri posteri.

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L’albero che ispirò Ungaretti torna a San Martino del Carso

l'albero che ispirò ungarettiDi queste case non è rimasto che qualche brandello di muro Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto Ma nel cuore nessuna croce manca È il mio cuore il paese più straziatoSan Martino del Carso Arriva dal museo ungherese dove i soldati l'avevano portato come reliquia.

La famosa poesia di Giuseppe Ungaretti San Martino del Carso porta, sotto il titolo, l’indicazione inequivocabile di un luogo e una data: Valloncello dell’Albero Isolato, il 27 agosto 1916. «Di queste case / non è rimasto / che qualche / brandello di muro...». Quei versi furono scritti dal giovane soldato Ungaretti nei pressi della sola pianta che sarebbe rimasta in piedi sul campo di battaglia e che segnava il confine tra l’esercito austroungarico e quello italiano: l’«albero isolato» serviva da punto di riferimento altimetrico per le mappe italiane utili alle operazioni belliche del Monte San Michele.

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Dolomiti, il bosco di Buzzati diventa una biblioteca

foresta di Somadida, in CadoreAlla foresta di Somadida, in Cadore, si ispirò lo scrittore per una sua opera portata al cinema da Ermanno Olmi. L'area sta per diventare un parco letterario, grazie a una baita con centinaia di volumi a disposizione dei visitatori. La riserva è ricca di biodiversità e il turismo qui è da sempre responsabile.

Il bosco nel bosco, prodigio della natura e insieme luogo dell´anima, si apre a tutti i visitatori dell´antica foresta di Somadida. Dal 6 luglio, con l´inaugurazione di una biblioteca realizzata all´interno di una piccola baita nel cuore della vegetazione.

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