Il Cammino di Ta Pum visto da Mario Tozzi

Escursionisti Ta Pum sul CengioUN PERCORSO DELLA MEMORIA NEI LUOGHI ITALIANI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, PER LA PACE E LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE

Fin dall’età dei banchi di scuola sappiamo che la Grande Guerra ha provocato milioni di morti in una carneficina che, per fortuna, non ha più avuto uguali. Ma non tutti sanno che l’inquinamento atmosferico provoca, oggi, nel mondo circa sette milioni di vittime all’anno, quasi quanti quelli della Prima guerra mondiale.

E pochi sembrano preoccuparsene davvero.

Anche per questa ragione gli alpinisti della missione Ta-Pum, nell’estate del 2014, hanno percorso oltre duemila chilometri e asceso oltre 90mila metri di dislivello, spostandosi dallo Stelvio al Mare Adriatico. Se si volesse provare lo stesso itinerario si potrebbe partire dal purtroppo famoso Sacrario di Redipuglia, in Friuli, per poi attraversare i quattro principali fronti dell’evento bellico, arrampicandosi su strade ferrate, passando di fronte a sacrari, cimiteri e forti, ma soprattutto godendo delle cime e dei luoghi più belli delle Alpi orientali. Adamello-Giudicarie, Cadore, Carnia, Fronte Giulio e Carso.

E, ovviamente, Asiago-Monte Cengio, Grappa, Vittorio Veneto o, Piave, Tagliamento e Isonzo.

Non solo storia, però: negli zaini c’erano anche gli strumenti, messi a disposizione dal Cnr, per rilevare gli inquinanti atmosferici. Perché anche le cime sono colpite da gas dannosi e clima-alteranti.

Ta-Pum, la missione del Cnr, prende il nome dal rumore del colpo di fucile ed è anche il titolo, come sanno soprattutto le vecchie generazioni, di una struggente canzone degli Alpini. Gli Alpini che hanno battuto tutti e cinque i fronti e hanno anche scelto il non-ti-scordar-di-me come fiore della memoria. Il Cnr ha prodotto un documentario scientifico del progetto, che si può vedere sulla web tv del più grande istituto di ricerca europeo.

Tutto il tragitto alpinistico può essere fatto a piedi, integralmente. Ogni passo è un’esperienza densa di memoria e di commozione, fra le cime, i ghiacciai e i paesi isolati. E poi ci sono gallerie e cunicoli che possono essere ripercorsi, immaginando di raggiungere la zona sacra dei combattimenti, per fortuna oggi pacificata.

E ancora i sette forti, il nido d’aquila del Monte Ortigara, il teatro di guerra della battaglia degli altipiani. Lo scopo è di unire il passato, nel ricordo di chi ha sacrificato la vita, all'impegno della ricerca scientifica, così da promuovere un mondo migliore e di pace. Ta-Pum e le montagne vogliono ricordare che solo un mondo che superi ogni conflittualità può unirsi per offrire un avvenire migliore al Pianeta e all’umanità, partendo dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente, che vede oggi più che mai la scienza in prima linea.


L’ITALIA INTATTA
Mario Tozzi (Geologo Cnr, conduttore tv e saggista) | Mondadori, pp. 440 € 19,50
Il noto geologo conduce il lettore alla scoperta di luoghi e testimonianze di una natura incontaminata ormai in via di estinzione, ma sfuggiti all'assalto di massa.

Copertina libro L'Italia Intatta di Mario Tozzi

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